IGIENE ORALE

Una corretta igiene orale è un prerequisito per il mantenimento della salute orale.

SPAZZOLINO

Lo spazzolino da denti è lo strumento migliore per l’igiene orale, grazie all’azione meccanica ottenuta con la spazzolatura che rimuove i residui di cibo e placca batterica sia dalla superficie dei denti che dalla zona gengivale. La rimozione meccanica della placca, infatti, è la base delle procedure per mantenere sani denti e gengive.

Se usato correttamente, lo spazzolino può svolgere diverse funzioni:

  • Pulizia
  • Rimozione di residui di cibo
  • Rimozione della placca
  • Massaggio gengivale

FILO INTERDENTALE

I primi fili furono fatti di seta e rivestiti con uno strato di paraffina. La seta è stata quindi sostituita con nylon, che è più resistente e meno costoso. L’uso del filo interdentale contribuisce alla rimozione meccanica della placca batterica negli spazi interdentali, un’area da non sottovalutare poiché le parti rivolte verso i denti adiacenti costituiscono il 40% delle superfici dentali totali e sono difficili da raggiungere dalle setole di lo spazzolino da denti.

L’uso corretto e regolare del filo interdentale, soprattutto la sera dopo cena, contribuisce alla salute gengivale e riduce il sanguinamento interprossimale.
È importante non traumatizzare la gomma interprossimale con movimenti verticali. La tecnica corretta è quella di abbracciare il dente anteriore nell’area da pulire e con un movimento avanti e indietro per superare, con un movimento controllato, il punto di contatto e quindi pulire l’area della papilla.
Un movimento verticale comporterebbe un clic improvviso quando il filo passa attraverso il punto di contatto con conseguente trauma della papilla sottostante.
I filo interdentale sono suddivisi in:

  • fili non cerati senza additivi;
  • fili cerati con possibile aggiunta di additivi per uso cosmetico;
  • fili non cerati contenenti sostanze terapeutiche o profilattiche.

SPAZZOLA

Chiamato anche pennello interdentale, è stato progettato per facilitare l’accesso allo spazio tra la gengiva e i denti con ponti, denti trattati chirurgicamente e per facilitare la pulizia di apparecchi ortodontici o pazienti con un uso manuale del filo interdentale.
Sono costituiti da setole lunghe pochi millimetri, cilindriche o coniche di forma e diametro variabili a seconda delle esigenze e montate su una maniglia che ne facilita l’utilizzo. L’uso del pennello deve essere fatto alternando avanti e indietro, senza forzare negli spazi interdentali, ed è quindi importante sceglierlo con le dimensioni appropriate.

DENTIFRICI

Il dentifricio, insieme allo spazzolino da denti, rappresenta il prodotto finalizzato alla pulizia, alla salute e al mantenimento dell’estetica dei denti. In effetti, la definizione di dentifricio si riferisce a “sostanze o combinazioni di sostanze di derivazione cosmetica appositamente preparate per la popolazione per pulire le superfici accessibili dei denti”.

Tradizionalmente, il dentifricio viene presentato come una crema (anche chiamata pasta di dentifricio) ma viene anche commercializzato sotto forma di gel o con composizioni miste.

I componenti principali di una pasta base per dentifricio sono:

  • umettanti come glicerina, sorbitolo e polisaccaridi. Regolano la viscosità della formulazione e le conferiscono un aspetto piacevole;
  • leganti come silice, gomme, derivati ​​della cellulosa e polimeri. Stabilizzano il preparato durante il tempo di conservazione, influenzando l’azione dei principi attivi, la shelf life e le proprietà organolettiche;
  • diversi tipi di abrasivi: silice, allumina, carbonati e fosfati, resine acriliche, solfato di calcio, idrossido di magnesio. Hanno la funzione fondamentale di rimuovere detriti e placca ed eliminare eventuali pigmenti leggeri e transitori dai denti senza causare danni a denti e gengive. Esistono indici di abrasività specifici per un uso mirato di un prodotto: ad esempio, una persona con cemento o dentina esposti dovrebbe concentrarsi su dentifrici a bassa abrasione;
  • tensioattivi che possono essere di tre tipi: anionico (schiumogeno, emulsionante, antibatterico), cationico (antibatterico), non ionico (dispersione aromatizzante);
  • aroma come olii essenziali (menta, cinnamomo …), edulcoranti (sorbitolo, mannitolo, xilitolo che ha anche proprietà acariogeniche) e coloranti: rendono gradevoli il gusto e il colore del dentifricio e rinfrescano la bocca;

Uno o più componenti con attività specifiche possono quindi essere aggiunti a queste sostanze:

Il fluoruro è uno degli ingredienti attivi più comuni del dentifricio, con effetti benefici riconosciuti nel ridurre il rischio di carie. La sua applicazione locale, su denti già spuntati, è già raccomandata nei bambini. Il fluoro interagisce con il processo cariato a 3 livelli: diminuisce l’adesione dei batteri al dente, ha attività batteriostatica e dopo l’attacco acido aiuta a remineralizzare lo smalto.

Agenti ossigenanti come perossidi e perborati: hanno una certa attività antibatterica, ma devono essere assunti nelle giuste quantità e solo per un periodo di tempo limitato.

Sali metallici (cloruri o citrati di zinco, rame e stagno) con attività antibatterica, effetto chelante su tartaro e proprietà astringenti. Hanno un sapore metallico e non possono essere utilizzati in combinazione con clorexidina.

Le sostanze desensibilizzanti agiscono sui tubuli dentinali scoperti depositando sostanze mineralizzate. I più usati sono: cloruro di stronzio, citrato di sodio, nitrato di potassio, fluoruro stannico concentrato. I prodotti anti-tartaro hanno un’azione fisica (abrasiva) e chimica (chelante), al fine di prevenire la precipitazione dei sali di calcio sulla placca. A tale scopo vengono utilizzati principalmente abrasivi e pirofosfati.

I prodotti sbiancanti si basano su diversi ingredienti: perossido di carbamide / perossido di idrogeno, licheni combinati con sali fluorurati, aloe vera, argilla bianca, sali minerali attivi e bicarbonato o altre sostanze abrasive (silice, resine …). I più recenti si basano sull’azione combinata di tetrapotassio e sorbitolo sodico.

COLLUTORIO

Un collutorio è una soluzione utilizzata per eseguire risciacqui e migliorare l’igiene della bocca, insieme ad altri trattamenti, contribuendo a prevenire la placca batterica. È importante che il risciacquo duri almeno 30 secondi e che il liquido entri in contatto con tutte le parti della cavità orale.

USI

  • Trattamento periodico per contrastare l’accumulo di placca in quei soggetti in cui le normali procedure di igiene orale non possono essere eseguite correttamente
  • L’uso di collutori al fluoro può essere utile per prevenire la carie grazie all’utilità topica del fluoro, oppure possono essere utilizzate soluzioni saline per promuovere la guarigione del tessuto gengivale.
  • Ridurre il numero di microrganismi e allo stesso tempo dare una sensazione di freschezza a tutta la bocca con conseguente miglioramento del fenomeno dell’alitosi se causato dalla cavità orale.

Nano Ojas

Consigliato per l’igiene orale e per ridurre la placca batterica che attacca i denti.

Contiene il principio attivo brevettato chiamato “Metadichol”.

Ingredienti: Metadichol ™ (acqua, policosanolo, vitamina E TPGS, estere di saccarosio, conservanti)

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